Le parole dell'ex allenatore biancoscudato sul campionato che sta per partire
Breda vuole togliersi l'etichetta di traghettatore: "Pronto a cominciare dall'inizio"
Roberto Breda, attualmente senza squadra dopo l'ultima fortunata esperienza sulla panchina del Padova, si è raccontato ai microfoni di Fanpage.it, anche sul suo hobby (tramite Substack, è attivo con newsletter dedicate agli allenatori e appassionati di calcio). L'intervista scivola inevitabilmente anche sulla serie B e sul suo ultimo incarico: "Questa categoria andrebbe studiata in tutto il mondo perché è un campionato unico. Le gerarchie esistono solo fino a un certo punto. Ogni anno pensiamo di sapere chi sarà protagonista, poi succede sempre qualcosa che ribalta tutto. Lo Spezia si salva all'ultima giornata, poi arriva in finale playoff e dopo retrocede. Ci sono squadre che passano dai playoff alla lotta per non retrocedere nel giro di un anno. La formula con playoff e playout tiene praticamente tutti in corsa fino alla fine. E poi ci sono piazze importanti, abituate alla Serie A, dove bastano pochi risultati negativi per mettere tutto in discussione. È un campionato imprevedibile ma proprio per questo affascinante".
E sull'esperienza a Padova: "Ho fatto sei partite e ne abbiamo vinte quattro, dopo che nelle cinque precedenti era arrivato un solo punto. Padova è una piazza con grandi potenzialità, una proprietà forte e tanto entusiasmo. Mi spiace non aver continuato, ma fa parte del nostro mestiere. Credo che abbia tutte le possibilità per fare bene". Infine sul futuro: "È difficile dirlo prima, perché tutto dipende dai giocatori che hai a disposizione. Come sogno, però, mi piacerebbe fare un'esperienza all'estero. Non è semplice, ma sto iniziando a lavorarci. L'inglese lo parlo, riesco a comunicare. Se dovessi fare un'intervista a Londra magari avrei bisogno di un attimo per trovare le parole giuste, ma la base c'è".
© RIPRODUZIONE RISERVATA