La scelta

Due elementi che fanno capire le buone intenzioni sul Padova di Oughourlian

Joseph Oughourlian

Cacciare Sogliano a sette giorni dalla fine del mercato è apparso sconsiderato, ma va fatta anche un'altra lettura

Stefano Viafora

La scelta di esonerare Sogliano a una settimana dalla fine del mercato e per giunta dopo tre vittorie di fila è apparsa improvvida dall'esterno, molti hanno la sensazione che Oughourlian e Bianchi non abbiano considerato eventualità sfavorevoli, come la possibile ripercussione sulla squadra (la creazione di alibi a favore dei giocatori qualora i risultati dovessero venire meno). C'è però anche il rovescio della medaglia, un'altra lettura positiva che si può dare a questa vicenda e riguarda due argomenti. Il primo è la scelta del nuovo direttore sportivo e la durata del contratto, che va ben oltre giugno 2022, data che fin qui ha sempre idealmente segnato la fine del famoso progetto triennale (vedi anche i tanti contratti in scadenza non ancora rinnovati). Ingaggiare Massimiliano Mirabelli significa porre le basi per avviare un nuovo progetto finalizzato alla conquista della B e in generale alla valorizzazione del club.

Il secondo aspetto riguarda la gestione, fino adesso, dell'operazione Luca Moro, un vero tesoro nelle mani del Padova (va dato atto alla coppia Sogliano-Gatti di aver fatto in estate la scelta giusta). Rifiutare, in serie C, un'offerta di oltre tre milioni di euro, più bonus e più percentuale sulla successiva rivendita (dettaglio quest'ultimo non di secondo piano, vedi anche il caso Lovato) significa non avere certo fretta di levare le tende... O di passare all'incasso. Tutt'altro, l'intenzione di Oughourlian è quella di mantenere il più a lungo possibile la proprietà di Moro, magari dandogli la possibilità di giocare in B con il Padova. Nessuna necessità di fare cassa. Si può lecitamente discutere quindi sulle tempistiche e sulle modalità della cacciata di Sogliano, che danno ulteriore prova di quanto il patron franco armeno sia un decisionista, ma non si possono mettere in dubbio le buone intenzioni di Oughourlian sul Calcio Padova: il fine unico è quello di crescere, senza al momento un limite temporale.

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