Alla scoperta dei nuovi acquisti del mercato biancoscudato. Marco Pompetti: un sinistro educato in regia

Non è stata una trattativa semplice ma alla fine tutto si è concluso per il meglio. Dopo Emanuele Zuelli ecco che il centrocampo biancoscudato si rinforza ulteriormente con l'arrivo di Marco Pompetti.

Marco Pompetti è il classico regista di centrocampo moderno, dotato di un mancino naturale di rara precisione e di una straordinaria intelligenza tattica. La sua collocazione ideale è davanti alla difesa come perno centrale di un centrocampo a tre o a due, dove può dettare i tempi di gioco, alternando il palleggio corto e pulito alla verticalizzazione improvvisa per gli attaccanti. Possiede un piede sinistro grado di pennellare punizioni velenose, corner tesi e conclusioni da fuori area che rappresentano una costante minaccia per le difese avversarie. Nonostante l'elevata caratura tecnica, Pompetti non è un regista solo "di fioretto": sa far valere la propria struttura fisica, garantendo schermo alla difesa e recupero di palloni nei duelli in mezzo al campo.

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Nato a Pescara il 22 maggio 2000, Pompetti muove i primissimi passi nel settore giovanile degli abruzzesi, mettendosi subito in luce come uno dei prospetti più cristallini della sua leva. Le sue doti non passano inosservate agli osservatori dell'Inter, che lo strappano alla concorrenza per inserirlo nel proprio vivaio.

In maglia nerazzurra fa molto bene: diventa perno insostituibile della Primavera e alza al cielo lo Scudetto Primavera (nel 2017/18 venendo eletto miglior giocatore della fase finale), collezionando convocazioni con le Nazionali giovanili azzurre (under 18 e under 19).

Dopo le tappe formative in Serie C tra Cavese e Pescara, va in prestito al Sudtirol in serie B nel 2022/23. Il suo esordio in cadetteria era arrivato post Covid nella fugace esperienza a Pisa dove a 20 anni entra in campo il 24 luglio contro il Cosenza. Il definitivo salto di qualità però avviene con la maglia del Catanzaro. In Calabria Pompetti diventa un punto di riferimento per la Serie B, totalizzando nei 3 anni con i giallorossi oltre 80 presenze e 6 reti risultando spesso uno dei protagonisti.

Il suo marchio di fabbrica è la conclusione dai 25-30 metri. Nel corso della sua carriera ha collezionato reti da cineteca sbloccando partite bloccate con traccianti di sinistro dritti sotto l'incrocio dei pali. Il 7 agosto scorso il suo trasferimento al Padova diventa ufficiale, mister Calabro avrà a disposizione un giocatore nel pieno della maturità calcistica (26 anni), capace di alzare il tasso di qualità e di offrire quella velocità di pensiero in mezzo al campo decisiva per puntare in alto.

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