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Juventus Under 23-Padova è un’occasione di rivincita per i biancoscudati (ma con tante insidie)

Juventus Under 23-Padova è un’occasione di rivincita per i biancoscudati (ma con tante insidie) - immagine 1

Nel 2020 passarono i bianconeri allora allenati da Pecchia. Ma la squadra adesso è ancora più temibile

Redazione PadovaSport.TV

Il Padova ritrova sulla sua strada per la serie B la giovane Juventus, già incrociata due anni fa ai playoff. Allora i bianconeri erano allenati da Fabio Pecchia (che è andato in serie A con la Cremonese, proprio insieme ai due ex gioielli della Juve B Fagioli e Zanimacchia) e vinsero 2-0 eliminando i biancoscudati di Mandorlini. Quest'anno invece sei punti su sei in campionato conquistati dal Padova: 2-0 all'Euganeo e 2-1 al Moccagatta di Alessandria, stadio in cui come noto gioca la Juventus B.

Juventus Under 23-Padova, la rivincita

Il progetto, pionieristico, della cosiddetta Juventus B è ancora unico in Italia nel suo genere. Per la seconda volta la squadra è entrata nella fase nazionale dei playoff per giocarsi il salto in serie B, obiettivo del club bianconero per poter accedere a un livello calcistico di maggior qualità per i suoi giovani prospetti. Ci proverà Zauli, dopo che non ci sono riusciti i colleghi Pecchia e Zironelli. La squadra è ben equilibrata e ha molta qualità, che potenzialmente gli può permettere di superare qualsiasi avversario in serie C. Potenzialmente, però, perché il talento non basta in partite di grande agonismo e tensione, dove serve una buona dose di mestiere e malizia oltre che cattiveria sportiva e concentrazione, doti che per motivi anagrafici mancano ancora ai ragazzi di Zauli. Indubbiamente però è uno degli avversari peggiori per il Padova, squadra a cui manca un po' di ritmo (come ha ribadito ieri anche Claudio Foscarini, da commentatore ai nostri microfoni)e che dovrà vedersela adesso con giocatori atleticamente più vigorosi.

Juventus Under 23-Padova, attenzione a Soulè e Da Graca

Se due anni fa i giovani da tenere d'occhio erano Fagioli, Zanimacchia e Frabotta, quest'anno i fari sono puntati in particolare su Soulè e Da Graca. Zauli schiera la squadra di solito con il 4-3-2-1, con Da Graca terminale offensivo: il classe 2001 palermitano è uno dei giocatori di maggior qualità della Juventus Under 23. Per lui è già arrivato l’esordio in prima squadra, prima in Coppa Italia e poi in Champions League. Grandi aspettative anche su Soulè, talento argentino di piede mancino, che gioca centrocampista offensivo, di solito con Compagnon dietro la punta. È già nel giro della nazionale e su di lui la Juventus  ha grandi progetti. Ma attenzione anche a Miretti, il piccolo Marchisio, classe 2003 che Allegri sta testando anche in prima squadra. Un centrocampo all'insegna di equilibrio e fantasia, dove trovano spazio anche interpreti del calibro di Iocolano, Zuelli, Leone, Barrenechea o Sersanti. Solido anche il blocco difensivo centrale, con i collaudati Israel in porta e De Winter, insieme all'esperto fuori quota Poli. Insomma non proprio giovani allo sbaraglio e decisamente molto più temibili rispetto al primo anno, un avversario davvero complicato per Massimo Oddo.