In ritiro

Padova a Lens, tra l’attesa dei playoff e il nodo (cruciale) del centro sportivo

Curcio, Busellato e Nicastro lavorano a parte e non sono partiti per il ritiro francese. Intanto entra nel vivo la questione Padovanello: se non si farà, Oughourlian potrebbe ridimensionare il suo impegno economico nel club biancoscudato

Redazione PadovaSport.TV

In attesa dei primi risultati dei playoff (oggi il primo turno, clicca qui per il programma completo), entra nel vivo il ritiro francese del Padova. Mentre i playoff vedranno oggi i primi verdetti, la squadra lavora al Centre Tecnique et Sportif La Gaillette di Lens, dove si tratterrà fino a venerdì 6 maggio. Il primo pit-stop mercoledì alle 15, i biancoscudati giocheranno con il Lens B di fronte a Joseph Oughourlian, patron di entrambi i club. Ieri la squadra di Massimo Oddo si è allenata in mattinata. Ma la squadra non è al completo in Francia.

In tre a Padova

Sono infatti rimasti a lavorare a Padova Curcio, Busellato e Nicastro. L’obiettivo dello staff tecnico è quello di recuperare a pieno regime i tre, che stanno smaltendo i rispettivi infortuni. Quello più pronto è il brasiliano, che si aggregherà al gruppo al termine del ritiro francese, mentre Nicastro e Busellato non sono ancora in condizione ottimale. Il loro rientro per la prima dei playoff in programma il prossimo 17 maggio non è ancora certo. Oddo avrebbe particolarmente bisogno soprattutto di Nicastro, visto lo stato di forma molto precario manifestato nell’ultima parte della regular season da tutti gli attaccanti della rosa.

Centro sportivo

Intanto si gioca una partita altrettanto importante fuori dal campo. E riguarda da vicino il futuro di Joseph Oughourlian a Padova. Il nuovo centro sportivo che dovrebbe sorgere accanto allo Stadio Euganeo è condizione necessaria per far sì che il patron franco armeno continui a investire con grande generosità nella squadra di calcio della città. Nei prossimi giorni andrà in scena un altro incontro importante tra società e amministrazione comunale la quale, per ora, non vuole sentirci sul fronte della concessione pluriennale dei terreni (ne avevamo parlato qui). Il perché non è dato ancora saperlo, ma si tratta di un'azione di disturbo non indifferente per la realizzazione di un centro che, lo ricordiamo, è a vocazione totalmente sportiva (senza quindi centri commerciali o ristoranti) che rimarrebbe in dote alla città, in una zona (Padova Ovest) che necessità di essere riqualificata. L'assessore Diego Bonavina, che sta cercando anche affannosamente di mantenere fede all'ennesima data di scadenza della nuova curva dell'Euganeo, continua a dire che il Comune sosterrà il Padova per il centro sportivo. Ma, al momento, i fatti dicono il contrario.

 

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