Padova, Castiglia: “L’abbraccio a Ronaldo? Mi ha incoraggiato per tutta la partita”

Padova, Castiglia: “L’abbraccio a Ronaldo? Mi ha incoraggiato per tutta la partita”

di Redazione PadovaSport.TV
Castiglia padova

«Sono davvero contento, soprattutto perché il gol è servito a sbloccare una partita difficile. Nel corso del primo tempo stavamo ampiamente meritando di vincere, mancava solo il gol e quand’è arrivato ci ha regalato anche maggior serenità. La squadra ha avuto un ottimo approccio, abbiamo dato prova di non voler dare nulla per scontato e in campo ho avvertito davvero tanti segnali positivi».

Sono due le istantanee che rimbalzano in mente per il gol di Castiglia: la forza e precisione del piatto destro, e la corsa ad abbracciare Ronaldo in tribuna (vedi la foto qui sopra, scattata da Gigi Maron), favorita dall’assenza di barriere allo stadio “Gavagnin-Nocini”. «Ho pensato subito di tirare forte sul primo palo, solitamente funziona. Appena la palla è entrata in rete mi sono ricordato di una cosa: a partita in corso, quando transitavo sulla fascia sinistra, sentivo Ronaldo incoraggiarmi costantemente dalla tribuna. Così ho deciso di corrergli incontro e abbracciarlo. Ho tre grandi amici nel calcio. Oltre a Brighenti del Frosinone, gli altri due sono a Padova con me. Germano e, appunto, Ronaldo».

Bello l’abbraccio, anche se la dedica è un’altra: «Per mia figlia Camilla che ha tre mesi, visto che è il primo gol che segno dopo la sua nascita». Non ci stupiremmo, tuttavia, se la dedica fosse un’altra al prossimo gol, vista la scintilla scoccata a prima vista tra Castiglia e la piazza biancoscudata. «Sono onesto, non mi aspettavo una curva ospiti così gremita. Vedere e sentire tutti questi tifosi mi ha fatto un piacere enorme. Spetterà a noi ricreare l’entusiasmo dopo la scorsa annata deludente e se conti- nuiamo così sono sicuro che ce la faremo».

Anche se, come ha sottolineato mister Sullo, non è stato tutto rosa e fiori: «Nella ripresa abbiamo accusato un blackout che non deve più ripetersi, abbassando l’intensità e smettendo di giocare. Siamo stati bravi, tuttavia, a tornare subito “cattivi” dopo aver subito il pareggio». (Da Il Mattino)

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