La promozione del Monza attiva un altro bonus per l'ex difensore
La promozione in serie A del Monza fa sorridere anche il Padova per un bonus di duecento mila euro che sarà incassato dalla cessione della scorsa estate di Delli Carri. Altra operazione che dà valore all'operato del ds Massimiliano Mirabelli. Il dirigente ha generato oltre dieci milioni di euro di plusvalenze nel corso della sua esperienza in biancoscudato. Un risultato straordinario già di per sé. Ma che assume contorni ancora più eccezionali se contestualizzato.
Le operazioni principali
Perché Mirabelli non ha operato in Serie A, dove le grandi cessioni sono quasi all'ordine del giorno. Non lo ha fatto in Serie B, dove i ricavi televisivi consentono investimenti maggiori. Lo ha fatto in Serie C, la categoria più difficile del calcio professionistico italiano, quella dove spesso si fatica perfino a chiudere i bilanci senza perdite e dove trovare giocatori da valorizzare è una vera e propria arte. Eppure il Padova è riuscito a trasformarsi in una delle società più redditizie del panorama nazionale sotto il profilo delle cessioni.
L'operazione simbolo resta quella che ha portato Luca Moro al Sassuolo per circa quattro milioni di euro. Un affare che rappresenta ancora oggi una delle plusvalenze più importanti della storia recente del club. Poi c'è Vasic, ceduto al Palermo per una cifra superiore ai 2,5 milioni di euro, altro esempio di intuizione tecnica trasformata in valore economico. Ancora più impressionante il caso di Giovanni Leoni. Giovanissimo e valorizzato fino a diventare uno dei prospetti più interessanti del calcio italiano, è stato ceduto alla Sampdoria per una cifra superiore ai 3,5 milioni di euro considerando anche i bonus maturati.
A questi si aggiungono il milione e mezzo incassato dalla cessione di Fortin al Lens e l'operazione Delli Carri, che continua a produrre effetti positivi per le casse biancoscudate. La scorsa estate il trasferimento al Monza aveva garantito subito circa 600 mila euro; grazie ai bonus legati alle presenze e alla promozione conquistata dal club brianzolo, l'incasso complessivo si avvicina oggi al milione di euro. E queste sono soltanto le operazioni più rilevanti.
Oggi la nuova proprietà Banzato si trova nella condizione di poter programmare con ambizione anche grazie a quel tesoretto accumulato nel tempo. Risorse che consentono di guardare al futuro con maggiore serenità e di immaginare investimenti importanti per rendere il club sempre più competitivo. Adesso si può partire con una nuova strategia: cominciare a creare un patrimonio di giocatori da far crescere. Oggi l'obiettivo non è più quello di essere soprattutto sostenibili, ma quello di crescere gradualmente. Una nuova sfida per il DS da oltre dieci milioni di plusvalenze.
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