Padova, ricordati chi sei: battere il Carpi per continuare a sperare

di Redazione PadovaSport.TV

Smaltite rabbia e delusione è tempo di rimettersi al lavoro: il Padova ieri si è ritrovato alla Guizza, tutti in campo regolarmente ma ancora seduta differenziata per Ronaldo (ancora in dubbio per Carpi). Il momento è sicuramente difficile, ma il curriculum di molti dei giocatori del Padova fa ben sperare: di battaglie ne hanno combattute tante, l’esperienza non manca anche ad alti livelli. Adesso è il momento di far valere la forza di questa rosa, la stessa che ha permesso di realizzare certi numeri: 73 punti, miglior attacco e fino alla settimana scorsa anche miglior difesa. Il Padova deve semplicemente ricordarsi chi è per spazzare via prima Carpi e poi Samb e fare quello che il Perugia ha fatto fin qui: far sentire il fiato sul collo da dietro, fino alla fine.

Ronaldo in forse, Mandorlini due turni di stop, Pelagatti uno

A centrocampo domenica (fischio d’inizio ore 20.30) mancherà Matteo Mandorlini, molto “leggero” nel farsi espellere quando lo svantaggio di Modena poteva ancora essere recuperato. Il giudice sportivo gli ha inflitto due giornate di squalifica “per comportamento offensivo nei confronti dell’arbitro” condannandolo a finire anzitempo la stagione regolare. Mandorlini potrà tornare a disposizione e giocare altre partite solo se i biancoscudati disputeranno i playoff. Un turno di stop forzato anche per il difensore Carlo Pelagatti, che, in occasione del rigore, ha rimediato il quinto cartellino giallo ed è stato squalificato per recidività in ammonizione. Il difensore salterà solo la gara contro il Carpi di domenica alle 20.30.

Carpi umiliato

Ad attendere il Padova domenica c’è il Carpi, battuto all’andata 6-0. Gli emiliani vengono da una pesante sconfitta, 6-1 a Salò. La squadra di Pochesci è apparsa distratta, molle, fuori partita, con una formazione a dir poco sperimentale da parte del suo allenatore, che ha proposto il “suo” 3-3-1-3 (sul quale scrisse anche un libro, qualche anno fa) ed è andato incontro alla sconfitta più pesante della sua (duplice) gestione. Il 6-0 di Padova, infatti fu “opera” di Foschi.

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