Oughourlian, dieci milioni di liquidità nel Lens per tornare nella massima serie. E il Padova…

Oughourlian, dieci milioni di liquidità nel Lens per tornare nella massima serie. E il Padova…

di Redazione PadovaSport.TV

Abbiamo lasciato in sospeso i nostri lettori, dopo aver annunciato martedì l’ingresso a sorpresa nel Calcio Padova di un importante attore della finanza internazionale, Joseph Oughourlian, tracciandone sommariamente un profilo. Ora vogliamo aggiungere qualche altra informazione sul suo conto.
A giugno scorso il finanziere francese, residente a Londra, si è presentato ufficialmente al Lens (squadra che milita nel campionato di Ligue 2, la nostra serie B), dopo averne acquisito per la cifra di 660 mila euro (tramite la società lussemburghese Solferino SARL, dunque non con i soldi del Fondo di Investimento Amber) il 65,4% delle quote. Durante la conferenza stampa Ougharlian ha risposto a molte domande dei giornalisti, che lo hanno incalzato sul motivo del suo ingresso nel club francese. Oughourlian ha risposto che è stato l’Atletico Madrid a consigliargli di investire nel Lens, d’altra parte il fondatore di Amber Capital è un uomo ben noto in Spagna, dove è azionista del gruppo stampa Prisa (che edita, per dire, un quotidiano come El Pais). Proprio il club spagnolo detiene il 34,6% (il rimanente delle quote). Interrogato sul ruolo esatto ora dell’Atlético Madrid, azionista di minoranza di Sang et Or (altro nome per definire il Lens), Oughourlian ha spiegato che la relazione è “quasi fusionale” (brutta traduzione di presque fusionnelle, difficile da rendere in italiano): “È vero che non ci sono stati scambi di giocatori – ha detto – ma dobbiamo vedere dove si trovano loro, ovvero tra i primi 4 in Europa, e dove siamo noi tra i primi 4 in L2 francese”. Attenzione però a questo passaggio: un giornalista chiede come si è passati dall’iniziale 20% con cui Solferino SARL era entrata nel Lens al 65,4%. Ougharlian ha risposto dicendo di “non voler prendere il controllo totale del Lens ma fare un favore ad Hafiz Mammadov (il precedente proprietario del club francese, ndr)” e ancora che all’inizio non era molto coinvolto in questa avventura ma poi ha scoperto che il Lens era “un gigante addormentato, con uno stadio nuovo di zecca, fan incredibili, formazione importante. Con un po’ di rigore nella gestione, sarebbe potuto essere un ottimo investimento”. Ancora sul Lens, dalla conferenza stampa di presentazione: “Sono stato sedotto, questo club ti porta coraggio – ha detto Oughourlian – Quando entri in questo stadio con la tribuna Marek che canta durante tutto il gioco, fa qualcosa per te. I miei ospiti avevano le stelle nei loro occhi a causa di quello che stava succedendo sugli spalti”. Chissà se succederà anche a Padova. In totale, i nuovi azionisti (Oughourlian e la parte restante controllata dall’Atletico Madrid) hanno iniettato 7 milioni di euro l’anno scorso, tramite un aumento di capitale. Oughourlian ha annunciato che metterà mano al portafogli: “Quest’anno abbiamo un budget superiore a 10 milioni. Siamo molto ambiziosi per il Lens. L’obiettivo è l’autosufficienza a medio termine. E la salita in L1 il più rapidamente possibile”. Nella cessione del Lens c’era una clausola: l’impegno di investire immediatamente 5,6 milioni di euro (ne sono stati messi di più) e non lasciare il club prima di tre anni. Sull’altro club calcistico da lui controllato, il Millonarios in Colombia, Ougharlian ha risposto così ai giornalisti francesi: “Questi sono due mondi completamente diversi, non ho una strategia globale per questi due club”. Lo scorso settembre è stata avviata una partnership con due giovani colombiani che sono andati ad allenarsi al Lens. Un’esperienza terminata però subito.
Aspettando la conferenza stampa che ci sarà a Padova, possiamo immaginare che Oughourlian abbia ambizioni simili: entrare con una piccola quota (il 20%, come con il Lens) per poi prendere la maggioranza.
Il Veneto lo conosce, come noto, per aver acquisito nel 2011 la padovana Sorgent.e (attiva nel campo delle energie rinnovabili, ora diretta da Boscolo Meneguolo, il facilitatore della trattativa con Bonetto) per aver tentato la scalata a SAVE (aeroporti) e fatto passare Permasteelisa (il colosso trevigiano) in mani giapponesi. “Oughourlian mi ricorda il Gordon Gekko di Wall Street e il Jordan Belfort di The Wolf of Wall Street – ha detto qualche anno fa Enrico Marchi, ex presidente di Save, la societa’ che gestisce gli scali di Venezia e Treviso – con me si e’ autodefinito ‘uno speculatore, uno che vuole solo fare soldi’. Un suo collaboratore ha cercato di correggerlo, suggerendogli che sarebbe stato piu’ opportuno definirsi investitori, ma lui ha ribadito lo stesso concetto ‘siamo speculatori e puntiamo solo a far soldi’. Staremo a vedere.

 

 

 

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