Direttore, finalmente si vede un po' di luce. Come ha visto la sua squadra in previsione della ripresa? «Ritengo che sia innanzitutto importante ripartire con serietà. E' necessario che tutte le società dimostrino voglia di giocare, ovviamente nel rispetto di tutte le norme sanitarie attualmente vigenti, a prescindere da eventuali assenze legate al Covid, che siano una, due o tre. Noi ripartiamo con entusiasmo, attenderemo qualche ulteriore giorno, visto il posticipo della sfida contro il S.Giorgio Sedico (in programma mercoledì 16/12, ndr), ma vogliamo riprendere da dove avevamo lasciato. Ai ragazzi io chiedo sempre il massimo impegno sotto tutti gli aspetti, lo dobbiamo alla società e ai tifosi

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E' soddisfatto di questa avvio del Trento o ci sarebbe potuto essere qualche punto in più? «Ritengo che il giudizio del campo sia sovrano, i punti conquistati sono quelli che ci siamo meritati. Poi è chiaro che noi abbiamo buttato via un tempo a Mestre, pagando questa situazione a caro prezzo, ma ciò deve servirci da insegnamento. L'avvio della squadra lo reputo quindi buono, in linea con gli obiettivi, ben sapendo che in questo campionato ci sarà da lottare fino alla fine per il primo posto, c'è più di una compagine che può ambire al primato. La cosa che forse mi lascia più rammarico è il fatto di non aver potuto giocare 12/13 partite con le squadre fatte ad inizio campionato, in questo caso siamo stati un po' penalizzati. Si stanno rinforzando tutte e questo va un po' a nostro discapito, considerando che questa squadra potrebbe non necessitare di interventi significativi sul mercato

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