El Shaarawy insegue un ladro e lo fa arrestare: la disavventura dell’ex Padova

Stephan El Shaararwy, ex gioiellino del Padova, è stato protagonista di una disavventura con un ladro.

di Matteo Frizzerin

I precedenti

I calciatori sono spesso presi di mira dai malintenzionati. Belli orologi, belle macchine o belle case, spingono molti ladri a tentare di appropriarsene impropriamente. Non sempre, però, le loro cattive intenzioni portano ad un risultato. Il furto sventato ieri pomeriggio da El Shaarawy, è solamente l’ultimo capitolo di questa storia.

Gli altri furti sventati

La lista dei calciatori che hanno avuto a che fare con malintenzionati, e che hanno avuto la meglio, è piuttosto lunga. Per citarne solamente alcuni, i più recenti vedono coinvolti anche alcuni giocatori italiani, o ex conoscenze del nostro calcio.

VICTOR LINDELOF – Lo svedese, che conosciamo bene per aver giocato con la maglia della Sampdoria, è riuscito a sventare un furto nella sua città natale. Un uomo in bicicletta era riuscito a scippare un’anziana signora di 90 anni, ma non aveva fatto i conti con il difensore del Manchester United. Con uno scatto, Lindelof ha raggiunto il ladro, immobilizzandolo fino all’arrivo della Polizia.

EDDY ONAZI – A cena con il fratello, il centrocampista nota una persona sospetta che si aggira attorno ad un tavolo di turisti, a Roma. Il giocatore insegue il ladro per oltre 300 metri, spingendolo a lasciare la refurtiva (un portafoglio) sotto un macchina. Il giocatore lo recupera e lo riporta al legittimo proprietario.

THIAGO CIONEK – Il giocatore della Spal ha inseguito, raggiunto e immobilizzato, un ladro che durante il lockdown aveva tentato di rapinare una tabaccheria a Ferrara.

LEONARDO BONUCCI – Nel 2012, all’uscita di un concessionario di Torino, un uomo punta una pistola in faccia al difensore della Juventus, chiedendoli di consegnare l’orologio. Il numero di 19 bianconero non si è affatto intimorito dell’arma da fuco: con un pugno ha fatto cadere a terra il malintenzionato, che poi è riuscito a fuggire con un complice.

BRYAN CRISTANTE – Ancora una volta, la discriminante del furto era l’orologio indossato dal centrocampista della Roma. Un uomo con il casco, infila la testa nella vettura di Cristante, per tentare di scipparglielo. La reazione del calciatore? Due violenti pugni al casco, che hanno spinto il ladro a fuggire.

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