Calcio d’estate, Di Nardo: “Si può fare, penso ai Mondiali del ’94. Ma la pausa è troppo lunga…”

di Redazione PadovaSport.TV

«Ci sono tanti esempi di grandi competizioni estive. Per esempio i Mondiali o gli Europei. Nel 1994 si giocò con un caldo infernale negli Stati Uniti, per cui in tutta evidenza si può fare. Ricordo a volte il mal di testa dopo aver giocato sotto il sole cocente, ma ripeto: se tutti fanno la propria parte raggiungere un’intesa sul giocare a luglio e forse anche ad agosto non sarebbe un grosso problema. Si potrebbe giocare alle 18 o di sera, sempre che le tv accettino l’accordo». Così l’ex Padova Totò Di Nardo, intervistato dal Corriere Veneto, sulla possibilità di giocare d’estate per recuperare il tempo perso (anche il ds del Modena Salvatori e altri addetti ai lavori si sono espressi a proposito).  “Il problema vero è un altro – continua l’ex attaccante – Che secondo me la competizione sarebbe falsata. Mettiamo che si ricominci a fine maggio. Il Padova, giusto per fare un esempio, ha disputato l’ultima partita ufficiale a fine febbraio. Sarebbe una pausa di tre mesi, neppure fra un campionato e l’altro si arriva a uno stop simile. Il campionato è falsato, su questo ho pochi dubbi. Credo sia più facile che ricomincino A e B, la Serie C non saprei. E sarebbe il caso di procedere a una grande rivoluzione. L’idea di Galliani di una terza serie d’élite con 20 piazze storiche mi trova d’accordo. Anche perché in tanti fanno i furbi in Lega Pro e bisognerebbe intervenire».

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