Promosso ufficialmente nei giorni scorsi da collaboratore, ha l'ambizioso obiettivo di portare nei prossimi anni il club nella massima serie

Pastina

Pastina: “Grazie ai miei compagni di squadra, mi hanno aiutato a crescere”

Per Sandro Porchia quella appena iniziata è una stagione speciale. Il suo contributo, al fianco di Massimiliano Mirabelli dal luglio 2022, è stato premiato con la nomina a direttore sportivo, arrivata nell'ambito del riassetto dell'area tecnica. "Era da un po' che ne parlavamo con Mirabelli, a cui sono legato da un rapporto di lunga data. Da calciatore è stato una sorta di padre putativo, averlo ritrovato in questi ultimi anni da dirigente è stata una fortuna immensa: cura i minimi dettagli e ti fa migliorare ogni giorno, a lui devo tutto. A livello di sostanza cambia poco: la responsabilità era forte anche prima e ne sento altrettanta, se non di più oggi" ha detto, intervistato dal Mattino.

Sandro Porchia

Dopo l'esperienza in Sicilia, Porchia ora è figura di rilievo nell'organigramma biancoscudato. E Padova la sente ormai come una città adottiva: "Mia moglie Mafalda e i miei due figli Sebastiano e Samuele mi hanno raggiunto dopo i primi tre anni che ho passato qui da solo. Mi sento molto legato alla città e anche loro, il grande studia ingegneria all'Università, il piccolo frequenta il terzo anno al Liceo Fermi. Ci sentiamo a casa. Il sogno è quello di portare questa tifoseria e questa proprietà in serie A".

Poi una battuta sulla stretta attualità: "Contro la Cremonese è stato un blackout generale a livello mentale. Una serata storta nella quale siamo stati bravi quantomeno a non perdere la testa. Ci servirà da lezione e vedremo una grande reazione già sabato prossimo contro un avversario insidioso come l'Ascoli. I nostri tifosi, il cui apporto ci è mancato tantissimo nelle prime due trasferte di campionato, sapranno trascinarci".

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