VERSO SABATO

Südtirol-Padova, -1 alla supersfida. Il confronto: gli allenatori

Südtirol-Padova, -1 alla supersfida. Il confronto: gli allenatori

Il confronto tra i due tecnici della supersfida che vale la stagione

Tommaso Rocca

In campo andranno come sempre i giocatori e delle difese e degli attacchi abbiamo già ampiamente parlato, ma a muovere i fili della supersfida saranno Ivan Javorcic e Massimo Oddo, i due tecnici che in questo campionato hanno avuto fin qui un ruolino di marcia piuttosto invidiabile. Saranno le loro mosse a decidere chi tra Südtirol e Padova riuscirà ad aggiudicarsi il campionato e la promozione diretta in serie B. Per entrambi i tecnici non sarebbe la prima volta, pur in palcoscenici diversi. Nella sua giovane carriera da tecnico Javorcic ha centrato la promozione dalla serie D alla C con la Pro Patria nella stagione 2017/18 vincendo il proprio girone e andando poi a conquistare anche lo Scudetto di Serie D. Oddo l'anno precedente sulla panchina del Pescara ottenne la promozione in Serie A, tramite i playoff vinti in finale con il Trapani. Se per l'attuale allenatore biancoscudato quello resta probabilmente il più alto momento raggiunto in carriera viste le difficoltà avute in serie A prima sulla panchina del Pescara e poi su quella dell'Udinese (dove pur aveva ottenuto 5 vittorie consecutive), Javorcic sta continuando nella sua fase di crescita che lo ha visto salvare la Pro Patria con ottimi risultati nelle tre stagioni successive al ritorno tra i Pro raggiungendo il quinto posto nello scorso campionato.

L'esperienza di Javorcic come tecnico è abbastanza ridotta. Classe '79, termina la carriera da giocatore a soli 30 anni per continui problemi fisici, e trova nel Brescia la società che decide di dargli fiducia come tecnico facendolo iniziare dalle giovanili. Nelle rondinelle fa tutta la trafila (Berretti, Primavera) ma arrivato in Prima Squadra non avrà mai la possibilità di allenarla se non da vice. Prima della Pro Patria ha una non fortunata esperienza al Mantova che termina con un esonero nella stagione 2016. Dal suo arrivo in Alto Adige i numeri parlano abbastanza chiaro: 26 vittorie, 8 pareggi e 2 sole sconfitte che hanno portato il Südtirol nella condizione di giocarsi in 90 minuti la promozione diretta, una cosa non così scontata ad inizio stagione. Le sue squadre hanno caratteristiche ben precise: tanto lavoro da parte di tutti i reparti, anche a scapito della fantasia, e poche reti subite. Fu difatti la miglior difesa del girone A anche la scorsa stagione con la Pro Patria pur arrivando al quinto posto. Con il Südtirol il tecnico croato ha sempre schierato un 4-3-3, mascherandolo alle volte con 2 trequartisti anziché due esterni d'attacco e con ogni probabilità sarà anche lo schieramento che scenderà in campo sabato.

Massimo Oddo ha qualche esperienza di prestigio in più, se non altro visto anche il background che si porta dietro da giocatore dove ricordiamo è stato Campione del Mondo con la Nazionale italiana e Campione d'Europa e del Mondo di club con il Milan. La sua esperienza in panchina è iniziata a Pescara dove ha allenato la Primavera. Subentrato in Prima Squadra in serie B ad una giornata dal termine del campionato 2016 porta la squadra ai playoff dove perde la finale per la promozione in A con il Bologna. L'anno successivo però è quello buono e dopo aver chiuso al quarto posto la regular season riesce a vincere i playoff e si guadagna la serie A con gli abruzzesi. Nella massima serie viene esonerato dopo 24 giornate con il Pescara ultimo e già condannato alla retrocessione. Da lì in poi passerà con rare fortune tra Udinese (serie A), Crotone, Perugia e di nuovo Pescara (tutte in serie B), prima di approdare per la prima volta in carriera in serie C a Padova. In biancoscudato subentra a Pavanel lo scorso febbraio con la squadra a 10 punti dalla vetta. Le 8 vittorie su 8 gare in campionato valgono una rimonta fino al -2 attuale che porterà la formazione patavina a potersi giocare al Druso la promozione diretta in Serie B. Oddo, salvo obblighi dovuti a mancanza di alternative, ha sempre scelto il 4-3-3 come modulo iniziale per il Biancoscudo; difficile che l'esperimento dei 3 difensori, visto a sprazzi più per problemi di assenze che altro, sia preferito in una gara così decisiva. Fino a qui i biancoscudati con il nuovo tecnico in panchina hanno messo a segno 13 reti subendone solo 4 ma soprattutto hanno mostrato un'invidiabile capacità di saper leggere le partite ed accelerare al momento giusto per portare a casa i tre punti.

Per entrambi i tecnici la gara di sabato, dove tra l'altro il tecnico degli altoatesini non siederà in panchina per squalifica, non cancellerà quanto fatto di buono fin qui con le loro rispettive formazioni e chi non sarà promossa per la vittoria del campionato sarà probabilmente la principale favorita per i playoff. Sicuramente però sia Oddo che Javorcic li eviterebbero volentieri.

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