Si avvicina la partita con il Livorno, primo dei due match che possono valere l'intera stagione. Sale la temperatura anche a Bresseo, dove oggi (come tutti i mercoledì) era giorno di partitella. La squadra, dopo il torello e il riscaldamento canonico, si è riunita a centrocampo attorno a mister Dal Canto: discorso tranquillo senza acuti, qualche indicazione tattica ("Il Livorno potrebbe usare Barusso come mediano basso, ricordatevi di andarlo a pressare") e le solite raccomandazioni ("giochiamo senza troppi assilli, come abbiamo fatto finora"). Poi il via: blu contro gialli. C'è la giusta tensione, i giocatori in campo si consigliano e si riprendono a vicenda, in maniera più decisa rispetto al solito. Questa la divisione delle squadre: team blu: Agliardi; Cappelletti, Cesar, Trevisan, Renzetti; Bovo, Ronaldo, Hochstrasser; Drame, Ardemagni, Di Nardo. Team giallo: Cano; Crespo, Portin, Legati, Beccaro Christian; Gallozzi, Italiano, Vicente; De Paula, Vantaggiato, Rabito. Particolarmente caldi Cesar e Italiano: i due sgridano spesso i compagni che sbagliano, sotto gli occhi attenti di Dal Canto. In evidenza Hochstrasser, che potrebbe essere la sorpresa di sabato (al posto di Cuffa, non ancora al meglio). Lo svizzero si è reso protagonista di una prova di grande intensità, arrivando a gonfiare la rete due volte (risultato finale 4-0, in gol anche Ardemagni e Ronaldo): una conclusione al volo e una botta dalla distanza. Due tiri di ottima fattura. Al campo di allenamento è arrivato anche il direttore sportivo Foschi, che però ha preferito non rilasciare dichiarazioni alla stampa.
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