Chissà se ci sta pensando Antonio Conte in questi giorni che precedono la sfida con il Padova. Sono passati undici anni da quel pomeriggio (per lui) maledetto, quando sotto la pioggia battente la sua Juventus perse lo scudetto all'ultima giornata, sconfitto dal Perugia. Segnò Alessandro Calori, e a consegnargli il pallone tra i piedi fu proprio lui, Conte. Domani l'ex centrocampista della Juve potrebbe gustare la vendetta: una vittoria del Siena, infatti, quasi sicuramente costerebbe l'esonero all'allenatore del Padova. Una partita che già all'andata aveva riservato code polemiche e qualche alterco a bordo campo (basti ricordare lo scambio di "gentilezze" tra il biancoscudato Crespo e Conte). Il ritorno si preannuncia ancora più caldo, con il Siena determinato a proseguire la marcia verso la serie A (nel contempo giocano Novara contro Atalanta, che si toglieranno punti a vicenda) e il Padova in versione "leone ferito", pronto a ruggire per dimostare di essere ancora vivo (o almeno è quello che sperano i propri tifosi).
Gurda il gol di Calori in Perugia-Juventus del 2000:
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