Un derby è sempre un derby. Ma per Matteo Ardemagni la sfida di lunedì sera significa anche tornare nello stadio che lo ha visto protagonista l'anno scorso. "E' la prima volta al Tombolato da avversario del Cittadella - spiega l'ex bomber granata a Bresseo, prima dell'allenamento - perchè quando ho sfidato i miei ex compagni con la maglia dell'Atalanta non ero sceso in campo". Difficile considerarla una partita come le altre: "Mi farà un certo effetto rivedere i miei ex compagni. Se segno? Devo dire che ancora non ci ho pensato, diciamo che non mi interessa mi basta solo vincere". Arde-gol deve ancora mostrare i suoi numeri al pubblico biancoscudato. "Ho riacquistato la forma migliore, mi ci è voluto un po' perchè non ho giocato con continuità e un giocatore con il mio fisico fa fatica a tornare in condizione velocemente. E' vero ho bisogno anche della fiducia di mister e compagni, ma quella qui, a differenza di Bergamo, la sento". L'anno scorso con la maglia granata Ardemagni centrò i play-off, obiettivo che il Padova rincorre dall'inizio del campionato. Cosa c'è da imparare da quel Cittadella? "Io penso che non abbiamo niente da invidiare a quella squadra. Siamo un gruppo unito come eravamo con i miei ex compagni del Citta. L'anno scorso infilammo un filotto di vittorie e facemmo un girone di ritorno straordinario. Ma anche qui ci sono i presupposti per fare lo stesso, dobbiamo solo essere più cinici davanti alla porta". Iunco e Vantaggiato due partner diversi... "E' vero, Iunco era più seconda punta di Vantaggiato. Però anche con Daniele l'intesa è buona. Anche sabato contro il Siena mi ha messo davanti alla porta in un paio di occasioni, poi sono stato io non bravissimo a concretizzare". Si vedrà ancora un Padova attento prima di tutto a non prenderle? Per Arde sarà diverso rispetto alla gara con il Siena: "Il Cittadella cerca punti per salvarsi, ma noi siamo il Padova... Credo che il mister preparerà una partita diversa rispetto a sabato scorso, andiamo al Tombolato per vincere".
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