Il futuro sempre più incombente, la scuola, i play-off del Padova e il titolo di "miglior giovane". Poi arriveranno, se non bastasse, gli Europei con la nazionale di categoria. Il Piccolo Faraone sembra il protagonista del famoso ritornello di Vasco Rossi, "Vado al massimo". Si sta chiudendo infatti la stagione decisiva per la sua maturità (non solo scolastica): sono in tanti a ritenerlo già pronto per il grande salto nella massima serie. E proprio mentre Stephan El Shaarawy in queste ore è concentrato sulla traccia del tema da svolgere, sui banchi verde-acqua di una scuola savonese, il suo presidente (quello rossoblu) Enrico Preziosi lo blinda, se ce ne fosse ancora bisogno: "Stephan è un nostro patrimonio, nella prossima stagione al 100% tornerà al Genoa. Non ci sono altre possibilità diverse da questa”. Prima però c'è da portare a termine la missione padovana. La squadra biancoscudata ha creduto in lui e lo ha lanciato in orbita, il 4-3-3 di Dal Canto esalta in pieno le sue caratteristiche e il diciottenne ne è diventato pedina inamovibile. Tanto che sabato contro il Livorno, nonostante si sia allenato solo con la nazionale i primi giorni della settimana, sarà nuovamente al suo posto, a sinistra di Ardemagni. Il primo obiettivo, in ordine temporale, è quello di rendere decisiva la partita finale contro il Torino, in questo modo anche il Piccolo Faraone potrebbe prendere parte all'ultima trasferta dell'anno (sacrificando, volentieri, la nazionale). E magari ribaltare pure il verdetto della sfida per il "miglior giovane" della serie B, indetto da Sky. Il reggino Nicolas Viola, lo sfidante, sembra imprendibile, spinto dall'entusiasmo dei suoi tanti tifosi (e parenti, probabilmente). Chissà se Stephan riuscirà a stupire anche lì.
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