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Dopo qualche giorno di riposo trascorso nella sua Cesena, in seguito a un piccolo intervento al cuore, il ds del Padova Rino Foschi è pronto a tornare al lavoro. Lo abbiamo contattato:


Direttore, intanto come sta?

Meglio. Ho passato dei momenti brutti, soprattutto prima di Padova-Ascoli, adesso mi sto riprendendo. E domani ritorno a Padova. Poi se tutto va bene sabato vengo all'Euganeo...


I tifosi presenti a Modena le hanno dedicato un coro ("Rino Foschi uno di noi")...

Davvero? Non sapevo... Devono aver saputo dei problemini che ho avuto. Li ringrazio davvero, se mi permette una battuta... con questo coro mi hanno aperto il cuore. E' insolito che i tifosi dedichino un coro a un direttore sportivo, mi fa molto piacere.

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Ha visto la partita?

Il primo tempo ho ascoltato la radio in macchina, tra l'altro ero proprio dalle parti di Modena. La tentazione di fare un salto lì allo stadio era forte... Poi il secondo tempo l'ho visto a casa in televisione. Ma che sofferenza! Sa cosa le dico? Meglio vederle dal vivo le partite. Comunque ho visto un buon Padova, non si può pretendere di fare sempre bel gioco. Abbiamo vinto e quello era l'importante, contro un Sassuolo con l'acqua alla gola, non era facile.


Intanto il contratto di Foschi si avvicina alla scadenza... Non vorrà mica lasciare sul più bello?

So delle voci di Bergamo, ma quelle ci sono da un po'. Sono voci appunto, ce ne sono tante che non riguardano solo me, ma anche altri colleghi. L'Atalanta mi aveva cercato ancora prima che firmassi con il Padova, perchè lì c'è il mio vecchio gruppo di lavoro, è normale che sia così. Adesso io mi sento il direttore sportivo del Padova, vediamo come va tra due giornate e poi tutto verrà da sè. Ci sono un paio di cosette da sistemare, poi se tutti saremo contenti io chiuderò qui la mia carriera. Ma, sia chiaro, io sto già lavorando per il Padova del prossimo anno...

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