Un partita nella partita quella del derby di domenica al Mercante: una tra il Bassano e il Cittadella finita con un pareggio e l’altra sugli spalti che ha visto lo scontro tra ultras e agenti del commissariato di Bassano finito con sei denunce per possesso di fumogeni, reato specifico per gli stadi e che prevede la reclusione da sei mesi a tre anni. Tra i tifosi identificati anche due minori. Per tutti anche la segnalazione al questore di Vicenza per il Daspo, il divieto di accesso alle manifestazioni sportive da 1 a 5 anni. Una partita che si preannunciava già calda con l’arrivo a Bassano di 250 ultras del Cittadella che forse, vista la vicinanza geografica, hanno deciso di anticipare il match e sono arrivati a Bassano già domenica in mattinata.Non è passato molto dal fischio d’inizio che sono iniziati i primi problemi. E nei 45 minuti del primo tempo sono stati accesi 4 fumogeni: tre da parte dei cittadellesi e uno dagli ultras bassanesi, che però erano solo qualche decina. Gli agenti in borghese, grazie alle telecamere di videosorveglianza, hanno isolato ed identificato i responsabili segnalati poi anche per ingiurie e minacce: due minori, R.G. e S.A., di 16 e 17 anni entrambi di Tezze sul Brenta e A.A., 38 anni di Cittadella. Denunciato per il fumogeno anche R.R., 22 anni di Bassano, già noto alle forze dell’ordine. Anche il secondo tempo non è stato più tranquillo: identificati e denunciati per il possesso di altri fumogeni ancora due cittadellesi S.G. e M.A., 32 anni. Ma ci sono state forti tensioni anche al cancello d’uscita tra gli agenti del commissariato di Bassano e un centinaio di ultras del Cittadella che la polizia sta ora provvedendo ad identificare grazie alla Digos di Padova.
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