Rifinitura con doppia “tegola”. In un colpo solo il Cittadella, che questo pomeriggio affronterà il Lumezzane allo stadio Saleri, perde Andrea Paolucci, che non è stato convocato per un problema al ginocchio, e, forse, Gianluca Litteri, acciaccato e in serio dubbio. Non proprio la situazione ideale per affrontare una trasferta come questa, più insidiosa di quanto non dica la classifica, che vede i bresciani attardati di 8 lunghezze rispetto alla capolista granata. Tocca a Coralli? La faccia scura con cui il bomber catanese ha lasciato il Tombolato ieri mattina, al termine della seduta di rifinitura, diceva tutto. Il centravanti ha abbandonato anzitempo l’allenamento, per poi trattenersi in un colloquio a tre con il d.g. Marchetti e con il tecnico Roberto Venturato, toccandosi ripetutamente la parte bassa della schiena. «Litteri verrà via con noi, valuteremo soltanto prima della partita se utilizzarlo o no. Non ha problemi muscolari ma è acciaccato, come succede a chi, come lui, è abituato a ricevere tanti colpi dagli avversari», le parole dell’allenatore granata, che si trincera dietro alla risposta standard («In rosa abbiamo giocatori bravi e capaci che lo possono sostituire») quando gli si chiede se la sua assenza comporterebbe qualche variazione di assetto a livello tattico. Di fatto, l’attaccante che più gli assomiglia è Coralli, l’unica vera altra prima punta presente in rosa. Bizzotto, che però ha giocato appena 14’ nelle ultime sei giornate e pare essere sceso nelle gerarchie dell’allenatore, e Sgrigna, da poco rientrato dall’infortunio e ancora non al top della condizione, sono le possibili alternative, con Jallow, che ha smaltito il suo risentimento muscolare, sicuro di scendere in campo. E Paolucci? «Ha avvertito un irrigidimento al ginocchio destro. Siccome già in passato ha avuto problemi ad entrambe le articolazioni, di comune accordo abbiamo deciso di farlo recuperare senza correre alcun rischio, in modo da averlo a disposizione per le prossime gare». Avversario aggressivo. Per certi versi, questa sfida ricorda quella di un paio di settimane fa a Bergamo. Oggi come allora il Cittadella è in vetta alla classifica e davanti si ritrova una rivale non troppo quotata, ma che sarebbe fuori luogo sottovalutare. «Se è per questo, sono convinto che il Lumezzane abbia più qualità dell’Albinoleffe. La classifica, se non altro, dice questo. Ecco perché dobbiamo viverla come se fosse la partita più difficile della stagione, con attenzione e umiltà, cercando di evitare di commettere gli errori che ci sono costati il risultato in quell’occasione», afferma Venturato. «Fra i punti di forza della squadra di D’Astoli c’è l’agonismo. Scende in campo con un 4-1-4-1 in cui tutti difendono assieme, puntando sulle ripartenze. In più è reduce dalla sconfitta per 2-1 subìta dalla Cremonese: me l’aspetto arrabbiata». Fra i motivi del disappunto covato in settimana anche le decisioni arbitrali, visto che l’azione del primo gol di Brighenti, a Cremona, era viziata da un fallo di mano. Curiosità: il Lumezzane è una delle tre squadre in Lega Pro - assieme alla Fidelis Andria e alla Pro Patria, che, però, le ha perse tutte - a non aver mai pareggiato nel corso della stagione. Quattro vittorie e cinque sconfitte per una squadra che non conosce le sfumature. Per seguire l’incontro non sono stati organizzati pullman dalla tifoseria granata, ma sono attesi comunque una cinquantina di sostenitori del Citta, in partenza con mezzi propri.

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