Il prossimo numero nove del Padova sarà comunque uno dei colpi più importanti dell'intero mercato cadetto
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La sensazione è chiara: il Padova vuole regalare ad Antonio Calabro un attaccante di categoria superiore e, questa volta, il budget non rappresenta un ostacolo. La nuova proprietà guidata da Alessandro Banzato è pronta a un investimento importante pur di consegnare al tecnico il terminale offensivo attorno al quale costruire le ambizioni della prossima stagione.
Il primo nome sulla lista è quello di Walid Cheddira. Un obiettivo concreto, non una semplice suggestione. Tanto che lunedì i direttori sportivi di Padova e Napoli si sono incontrati di persona tra Pejo e Dimaro Folgarida, dove le due squadre stanno svolgendo il ritiro estivo, per provare a capire i margini dell'operazione.
L'attaccante marocchino, rientrato al Napoli dopo l'esperienza al Lecce, ha chiesto di essere ceduto a titolo definitivo. Il club partenopeo lo valuta circa 4 milioni di euro e proprio questa cifra testimonia il livello dell'investimento che il Padova è disposto a sostenere pur di assicurarsi un centravanti di assoluto spessore per la Serie B.
Se salta Cheddira, si ritorna su Shpendi
Nelle ultime ore, però, la concorrenza del Verona sembra aver preso il sopravvento. L'Hellas avrebbe praticamente pareggiato la richiesta economica del Napoli e, soprattutto, gode del gradimento dello stesso Cheddira, avvicinandosi sensibilmente alla chiusura dell'affare. Anche il tentativo del Padova, culminato nell'incontro di lunedì, non è bastato per ribaltare gli equilibri della trattativa. Ma il club biancoscudato non intende farsi trovare impreparato. Se il sogno Cheddira dovesse definitivamente sfumare, la dirigenza è pronta a virare con decisione sull'altro grande obiettivo: Stiven Shpendi dell'Empoli.
Una pista che resta caldissima e che presenta diversi elementi favorevoli. Innanzitutto il rapporto diretto con Antonio Calabro, che ha già allenato il giovane attaccante ai tempi della Carrarese, conoscendone perfettamente qualità e margini di crescita. Inoltre, pur avendo una valutazione addirittura superiore – circa 4,5 milioni di euro – Shpendi rappresenterebbe un investimento ancora più orientato al futuro, considerando i suoi 23 anni e le prospettive di valorizzazione. Anche in questo caso, la proprietà biancoscudata si è detta pronta a sostenere l'esborso richiesto dall'Empoli.
Insomma, il messaggio che arriva dal mercato è inequivocabile. Il Padova non vuole limitarsi a completare la rosa: vuole alzare il livello qualitativo della squadra. Dopo gli innesti già definiti e le trattative aperte per rinforzare gli altri reparti, il prossimo grande colpo sarà davanti. Che sia Cheddira o che sia Shpendi, cambia il nome ma non la sostanza. La società ha deciso di investire forte sul centravanti, consapevole che in Serie B i gol fanno la differenza e che, per sostenere il calcio verticale e aggressivo immaginato da Calabro, servirà un attaccante capace di spostare gli equilibri. Tutto lascia pensare che il prossimo numero nove del Padova sarà uno dei colpi più importanti dell'intero mercato cadetto.
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